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Cosa Paghiamo in Bolletta

Dal sito dell’ Autorità per l’ energia elettrica e il gas :

- Oneri generali di sistema -

Gli oneri generali di sistema, ovvero i costi sostenuti per gli interventi effettuati sul sistema elettrico nel suo complesso per realizzare finalità di interesse dell'intera collettività individuate dal Governo, vengono pagati da ogni cliente in funzione dei consumi effettivi di energia elettrica (ad eccezione della componente A6 che viene pagata in base alla potenza impegnata). Nella tariffa elettrica per i clienti finali tali oneri sono definiti componenti tariffarie A. In particolare, le componenti tariffarie A sono destinate

• alla copertura dei costi sostenuti per lo smantellamento delle centrali nucleari e la chiusura del ciclo del combustibile (A2)

• alla promozione di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (A3)

• al finanziamento di regimi tariffari speciali previsti dalla normativa a favore di specifici utenti o categorie d'utenza (A4)

• al finanziamento delle attività di ricerca e sviluppo di interesse generale per il sistema elettrico (A5)

• alla copertura dei cosiddetti "stranded costs" (A6), ossia i costi sopportati dalle imprese elettriche per la generazione di energia elettrica non recuperabili nell'ambito del mercato liberalizzato e che verranno rimborsati alle imprese per un periodo transitorio.

http://www.autorita.energia.it/it/elettricita/schede/oneri_generali.html

 

Ci sembra doveroso, visto il tanto chiacchierare, un'analisi precisa, sulle componenti tariffarie in bolletta e sulla gestione delle stesse.

L’ analisi che segue dimostra insomma, lo stato italiano a 2 volti : uno che crede nelle rinnovabili e investe in tal senso, l’ altro che specula sull’ energia favorendo le grandi lobby del mercato energetico ed ecologico, ma anche il mercato dei trasporti.

Degno di nota è il fatto che a Luglio 2011, per 2 giorni di seguito, la quantità di energia necessaria al paese italia è stata tutta fornita dalle energie rinnovabili italiane, con un’ enorme risparmio di approvvigionamento energetico verso i fornitori esteri.

Per riallacciarci al discorso precedente, di seguito elenchiamo le voci in bolletta (quelle che si vedono e quelle che non si vedono) distinguendole per dedicate, o non dedicate, alle energie rinnovabili.

 

Di seguito le componenti in bolletta non dedicate alle energie rinnovabili:

• A2 Decomissioning e compensazioni smaltimento centrali nucleari:

Dopo il referendum del 1987 le centrali nel territorio nazionale vennero destinate alla totale dismissione, molti potrebbero pensare che il procedimento di smaltimento riguardi semplicemente le scorie radioattive derivanti dal materiale utilizzato come combustibile, ma in realtà è la totale struttura a dover essere dismessa ovvero l'intero edificio che conteneva il reattore quindi un processo molto lungo e sicuramente dispendioso. Attualmente però, non si conosce ancora l' entità dei costi per lo smantellamento, ma nel 2010 abbiamo pagato 285 milioni di euro per questa componente.

• A3 - CIP6 assimilate:

Il 29 Aprile del 1992, in sede di approvazione della delibera CIP6, vennero incluse le fonti energetiche assimilate agli incentivi per le fonti rinnovabili. In realtà tali non erano infatti con questo stratagemma vennero incentivati produttori di energia da carbone e dai rifiuti urbani. Per quanto riguarda il carbone non occorre essere dei fisici o chimici per rendersi conto che non è sulla stessa linea delle energie rinnovabili. Per i rifiuti occorre fare delle precisazioni : l'idea iniziale era quella di utilizzare parte dei risultati della raccolta differenziata come materiale combustibile ma con gli anni e con le varie crisi tale procedimento è stato messo da parte e tutto il rifiuto urbano viene,come nel nostro Territorio, mandato all'inceneritore senza prima essere trattato di conseguenza il risultato è che i forni, progettati per bruciare materiale secco ,non riescono a smaltire totalmente il rifiuto quindi non hanno buoni rendimenti energetici e naturalmente il procedimento perde del la sua peculiarità ecologistica. La domanda da porsi dovrebbe essere perché incentivare un processo con bassi rendimenti mentre magari potrebbe aver più senso investire nel riciclo dei rifiuto piuttosto che la sua combustione comunque tale onere pesa per ben 1.214 milioni di euro.

• UC4 copertura integrazione tariffaria isole minori:

Tale componente introdotta nel 91' riguarda l'incentivo che i consumatori sborsano per garantire un prezzo competitivo ai residenti nelle isole minori e che per questioni di approvvigionamento andrebbero a pagare un prezzo salatissimo per ricevere la copertura elettrica. Naturalmente non è possibile biasimare l'intenzione garantista di pari diritti sul territorio nazionale ma ci sembra un attimo esagerato che in ben 20 anni non si sia riusciti ancora ad adeguare le linee. In sostanza Noi contribuenti spendiamo per questa voce 70 milioni di euro, una cifra decisamente considerevole ma a quanto pare non sufficiente per consentire un adeguamento che tutt'oggi non è stato svolto.

• UC7 Efficienza energetica:

Questa componente corrisponde a 30 milioni di euro e sarebbe la cifra destinata alla promozione dell'efficienza energetica negli usi finali di energia elettrica non coperti dal gettito fiscale per i prelievi di energia reattiva.

• A4 Tariffe speciali Ferrovie dello Stato:

La componente A4 va a compensare il prezzo pagato dalle FS al fornitore di energia elettrica e quello che riflette sul prezzo dei biglietti. Pensano al servizio che le FS forniscono alla loro clientela sorge spontaneo il dubbio: "... ma se hanno anche agevolazioni del genere come possono fornire un servizio così scadente?". Inoltre questo privilegio secondo l'articolo 11 comma 11.bis della legge n.80/05 è senza limiti temporali e l'anno scorso è stato di 355 milioni di euro.

• A5 Finanziamento ricerca e sviluppo:

Questa componente corrisponde ammonta a 60 milioni di euro che lo stato investe in ricerca e sviluppo nel campo del consumo, produzione e utilizzo dell'energia elettrica, tale investimento veniva precedentemente gestito dal Ministero delle Attività Produttive ma dal 2008 è passato al GSE in forma transitoria ma fino ad oggi rimane tale. Questa componente pare molto ambigua dato che per il momento questo investimento non ha mostrato nessun risultato evidente.

• AS Bonus Elettrico:

Per un totale di 70 milioni di euro l'Autorità per l'energia in collaborazione con i comuni garantisce alle famiglie più abbienti un risparmio per l'energia elettrica, per esempio quelle famiglie con a carico persone disabili costrette dalla malattia all'utilizzo di macchinari quali respiratori o simili che hanno un alto consumo elettrico e che determinerebbero un aggravio pesantissimo sulle loro bollette.

Le componenti in bolletta dedicate alle energie rinnovabili:

• Certificati verdi ritirati dal GSE:

Il sistema dei "Certificati verdi" è una forma di incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, basato su meccanismi di mercato pari a 940 milioni di euro. I "Certificati Verdi" sono stati introdotti in seguito all'approvazione del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 che ha stabilito l'obbligo di immettere nel sistema elettrico nazionale una quota minima di elettricità prodotta da impianti alimentati a fonti rinnovabili. L'obbligo è a carico di tutti i produttori ed importatori di energia elettrica prodotta da fonti non rinnovabili.

La legge prevede che all'obbligo si possa far fronte, sia immettendo direttamente in rete elettricità prodotta da fonti rinnovabili, sia acquistando da altri produttori di fonti rinnovabili titoli comprovanti la produzione della quota equivalente. Questi titoli, chiamati appunto "Certificati Verdi", attestano la produzione di energia da fonti rinnovabili e vengono emessi dal GSE, dietro il riconoscimento all'impianto del possesso dei requisiti stabiliti dalla normativa.

• Fotovoltaico (Conto Energia):

Incentivo erogato dal GSE a tutti coloro che hanno installato un impianto fotovoltaico dal 2005 in poi in misura differente a seconda della data di immissione nella rete e della tipologia di installazione. Tale incentivo nel 2010 è stato di 826 milioni di euro ovvero il 14% di tutti gli oneri.

• Cip6 dedicati esclusivamente alle energie rinnovabili:

Incentivo pari a 777 milioni di euro tramite il quale vengono promosse le fonti rinnovabili definite tali come da delibera 2001/77/CE ed indicate dalla Commissione Europea.

• Tariffa omnicomprensiva:

Per 213 milioni di euro, La Tariffa omnicompresiva è un particolare regime di incentivazione per la remunerazione dell'energia prodotta con impianti da fonti rinnovabili. La disciplina di applicazione si può trovare nella Delibera ARG/elt 1/09 dell' Autorità per l'energia elettrica e il gas.

 

 

 

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