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Resoconto sulla filiera fotovoltaica italiana

Il settore dell’ energie rinnovabili, e specificatamente del fotovoltaico, negl’ ultimi anni ha introdotto nel mercato italiano una filiera di : produttori di moduli ed inverter, produttori di strutture, progettisti, installatori e manutentori di primissimo livello, contando oltre 100.000 posti di lavoro, dei quali almeno il 30% con età media inferiore a 35 anni. Il traino di questo settore, senza alcun dubbio, sono gli incentivi previsti sulla produzione di energia da tali impianti.

Grazie al fotovoltaico possiamo oggi disporre di una quota di energia, immessa in rete, “made in Italy” e soprattutto pulita, che diminuisce gli approvvigionamenti esteri, con una evidente minor dipendenza dell’ Italia dalle altre nazioni Europee.

La nota dolente dello stato dell’ arte è che gli incentivi, pagati dai cittadini sulla bolletta energetica,hanno creato delle speculazioni tali che una fetta importante dei nostri capitali stanziati approda verso finanziarie estere ed investitori non del nostro paese.

Questo accade soprattutto perché il periodo economico contingente unito ad una maggior chiusura bancaria ha scoraggiato gli investitori piccoli o grandi e maggiormente i privati cittadini del nostro paese.

In poche parole : è come se avessimo preparato da mangiare, arrivano ospiti inattesi, li invitiamo a pranzo e noi saltiamo il pasto.

Al 13 Marzo 2012, il dato economico complessivo di incentivi erogati era di oltre 5 miliardi e mezzo di euro, per oltre 318.000 impianti fotovoltaici installati, per una potenza immessa in rete di oltre

12 milioni di kW.

Più dettagliatamente sono stati realizzati :

- quasi 280.000 impianti da 1 a 20 kWp, per una potenza installata di 1.667.836 kWp. Questi sono circa l’ 88% (come numerosità) degli impianti installati e sono impianti perlopiù residenziali e di privati. Purtroppo a questi piccoli impianti viene erogato il 13,5% degli incentivi;

- quasi 30.000 impianti da 20 a 200 kWp in autoconsumo, per una potenza installata di 2.326.038 kWp. Questi sono circa il 9,3% (come numerosità) degli impianti installati e sono impianti di piccole e medie aziende. A questi impianti vengono destinati il 18,7% degli incentivi;

- 8.802 impianti superiori a 200 kWp, per una potenza installata di 8.443.574 kWp. Questi sono circa il 2,7% (come numerosità) degli impianti installati e sono impianti di grandi dimensioni. A questi impianti vengono destinati il 67,8% degli incentivi.

Per quanto esposto, possiamo desumere che il fotovoltaico si è diviso in 2 mercati :

- I piccoli impianti, che danno lavoro e fanno respirare l’ economia per la maggior parte degli attori italiani e creano beneficio per gli investitori del nostro paese;

- I grandi impianti, che sono nella maggior parte dei casi espressione di speculazioni finanziarie di grandi gruppi industriali ed economici, e che purtroppo in molti casi, mandano i nostri capitali all’ estero.

Il resoconto proposto vuole essere uno strumento di critica utile e positiva, per illustrare ai visitatori del nostro sito web il quadro generale del mondo del fotovoltaico, non deprimendo il lettore, ma cercando di spronare con una coscienza critica per quanti ancora sono all’ oscuro del mondo delle rinnovabili e dei benefici che purtroppo sono lasciati a chi ha più informazioni e ha capito come usare “il meccanismo” prima.

Abbiamo tralasciato fino a questo punto i valori ambientali.

Basta dire che l’ energia da fonti rinnovabili ha ridotto l’ immissione nell’ atmosfera di oltre 11 miliardi di Kg di CO2, che a far fronte delle nuove immissioni, a causa delle industrializzazioni dei paesi emergenti, è un dato abbastanza confortante anche in prospettiva dello sviluppo futuro proporzionato al trend di crescita di questi anni.

La nostra nazione amata ed odiata. Eccessi ed eccellenze. Abusi ed iperprotettività.

I prossimi anni ci vedranno tra i protagonisti del settore tecnologico energetico, come negli anni passati siamo stati per altri settori produttivi, ricordando che la nostra “materia prima”, il Sole, ci fornisce ogni giorno energia gratuita, in quantità sufficiente a soddisfare più di 3000 volte il fabbisogno energetico mondiale, non dimenticando che attualmente possiamo sviluppare altre tipi di conversioni energetiche da fonti rinnovabili, le più note sono l’ Eolico, il Geotermico, l’ Idroelettrico.

Insomma c’è da fare, c’è da valutare, ma soprattutto dobbiamo agire.

Il futuro, mai come in questo momento storico, è nelle nostre mani.

Nicola Pastore

Esse Energia

 

 

 

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